Domande frequenti sulla “Terapia Breve Strategica”

In questa pagina rispondo ad alcune delle domande che mi vengono poste più spesso riguardo il percorso di psicoterapia breve strategica.
Per ulteriori informazioni non esitare a contattarmi.

A cosa serve la terapia breve strategica?
La terapia breve strategica è utile a definire qual è il problema e a stabilire che cosa dovrebbe cambiare concretamente per stare meglio. Secondo questo approccio il cambiamento di una situazione problematica o la soluzione di un disturbo invalidante possono aver inizio fin dalla prima seduta ed essere sbloccati in un numero limitato di sedute. Grazie all’utilizzo di specifici protocolli di intervento e ad un colloquio mirato a individuare che cosa alimenta o mantiene la situazione problematica, il terapeuta guida la persona a modificare la propria prospettiva rispetto al problema e a costruire un equilibrio più funzionale e soddisfacente.
Quali sono i problemi trattati dalla Terapia Breve Strategica?
Questo tipo di terapia è un modello di intervento che si adatta a tutte le principali psicopatologie.
Come funziona la Terapia Breve Strategica?
La terapia strategica consiste in un intervento breve e focale diretto allo sblocco della situazione problematica e alla costruzione di un equilibrio più funzionale. Durante il colloquio, il terapeuta pone una serie di domande mirate a svelare che cosa alimenta e mantiene la situazione problematica, per poi fornire delle indicazioni pratiche da mettere in atto tra una seduta e l’altra, di cui verifica di volta in volta gli effetti.
Cosa succede se la terapia strategica breve non funziona?
Questo tipo di terapia è un intervento con comprovati risultati in termini di efficacia ed efficienza. L’inefficacia della terapia può dipendere da numerosi fattori, di cui il terapeuta si assume la piena responsabilità. Se la situazione problematica per cui la persona chiede aiuto non dovesse migliorare, è compito del terapeuta comunicarlo al paziente per concordare assieme una soluzione differente e più funzionale.
La terapia strategica si occupa anche dei bambini?
Sì. La terapia con i bambini al di sotto dei 12 anni circa viene svolta nella maggior parte dei casi in maniera indiretta, cioè lavorando tramite i genitori e senza il bisogno di far venire il bambino in seduta. Fino alla preadolescenza riteniamo infatti che possano essere i genitori, opportunamente guidati dal terapeuta con indicazioni pratiche e mirate, a risolvere la situazione problematica del figlio.
Quanto dura una seduta di terapia breve strategica?
Una seduta dura mediamente 50 minuti, ma la durata di ogni incontro è flessibile a seconda del tipo di problematica presentata dal paziente, della fase della terapia e in genere dall’obiettivo a cui mira ogni singolo incontro.
Quanto dura l’intero percorso terapeutico?
Solitamente la maggior parte dei cambiamenti avviene in un numero indicativo di 10 sedute. Questo non significa che per ottenere un cambiamento siano necessarie tassativamente 10 sedute: in alcuni casi ne bastano di meno, in altri di più e in altri ancora è necessaria una terapia breve a lungo termine. Le sedute si svolgono in genere ogni 15 giorni, nella fase iniziale della terapia, per poi diradarsi nel corso del tempo (a tre settimane, 1 mese, 2 mesi) al fine di consolidare i risultati raggiunti. Il percorso termina con 3 controlli (follow-up) condotti a distanza di 3 mesi, 6 mesi e 1 anno dalla fine della terapia.
Quanto costa una seduta di terapia breve strategica?
Il costo di una seduta varia da 60 a 100 euro, a seconda che si tratti di una consulenza o di una seduta di terapia individuale, di coppia o familiare.

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